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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

La cooperativa vapordotti

La canzone politica dagli anni '80 (1980-)

Se ne andavano alla vita 
come allora si usava di certo,
senza alibi e senza paura 
a lavorare senza un difetto,
se ne andavano alla vita 
come giovani assonnati al mattino
con due sigarette in bocca 
da fumare contro il destino.


E passavano i giorni nel sole 
già scanditi dal tempo ruffiano,
a impastare l’amianto e il cemento 
mentre il fischio suonava lontano, 
ed a pranzo il pentolino 
risuonava di forchette affamate,
un po’ più in là il fiasco del vino, 
sopra un sasso nel vento d’estate.


Quando il vento dell’industria 
spense gli ultimi fuochi d’estate
Si trovarono in fila di morte 
come anime tutte malate
E cantarono piano in coro 
per non disturbare il vento, 
il vento duro del lavoro 
che si spengeva in un lungo silenzio.


E se ne andarono ad uno ad uno, 
come fanno le foglie d’autunno, 
senza rabbia e senza perdono 
come persi in un lungo sonno, 
ed apparvero i manifesti 
lunghi e neri come file di morte 
scomparve in un baleno 
la Cooperativa Vapordotti.

Ce ne andiamo in cooperativa 
mentre il fischio risuona lontano
Ce ne andiamo senza fatica 
e ogni ragazzo si tenga per mano
La Cooperativa Vapordotti 
fascia quei tubi che odoran di morte 
Chissà se adesso qualcuno ricorda 
quei giovano eroi e la loro sorte.

Ce ne andiamo in cooperativa 
mentre il fischio risuona lontano
ce andiamo senza fatica 
e ogni ragazzo si tenga per mano.


Fonte: Pardo Fornaciari

Informazioni: Parole e musica di Marco Chiavistrelli. E'una ballata che narra la storia della omonima cooperativa addetta ad isolare i vapordotti della zona di Larderello. L'isolante era l'amianto; la coop.è stata sciolta dall'unico sopravvissuto.

Dati del canto

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