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Proclama di Camillo Torres

Da molti anni i poveri della nostra patria, da molti anni attendono il grido di battaglia, il grido per gettarsi nella lotta finale contro l'oligarchia e contro il capitale. contro l'oligarchia e contro il capitale. A questo punto il popolo non crede a chi ha il potere a questo punto il popolo non crede alle elezioni, non c'è più via legale che possa esser tentata, non resta altro al popolo che la lotta armata." Il popolo è deciso a offrir la propria vita per dare ai propri figli un tetto e da mangiare, per dare soprattutto a chi verrà domani la patria non più schiava dei nordamerìcani." E devo dire al popolo che io non l'ho tradito, son stato sulle piazze d'ogni città e villaggio chiamando chi lavora ai campi e alle miniere a unirsi e a organizzarsi per prendere il potere." Chiunque è un patriota stia sul piede di guerra finchè possano sorgere i capi guerriglieri; dobbiamo stare all'erta, scambiarci le opinioni, raccoglier le provviste con armi e munizioni." La lotta è prolungata e i colpi all'oppressore sian piccoli, se occorre, purchè siano sicuri; proviamo cosa valgono di fronte agli avversari coloro che si dicono dei rivoluzionari." Agisci senza sosta, ma agisci con pazienza, la guerra sarà lunga e ognuno dovrà agire; importa soprattutto che la rivoluzione quando è il momento giusto ci trovi dall'azione" Abbiamo incominciato perchè la strada è lunga, però questa è la strada per la rivoluzione: con noi fino alla morte a unire e organizzare. con voi fino alla morte, la classe popolare." Con noi fino alla morte perchè siamo decisi, con voi fino alla morte, a andare fino in fondo: la presa del potere non è ormai più illusoria, lottar fino alla morte vuoi dire la vittoria

La- Da molti anni i poveri Mi7 La- della nostra patria, Do Fa da molti anni attendono Mi7 La- il grido di battaglia, Fa Sol La- il grido per gettarsi nella lotta finale Re- La- Mi7 La- contro l'oligarchia e contro il capitale. Re- Do Mi7 La- contro l'oligarchia e contro il capitale. A questo punto il popolo non crede a chi ha il potere a questo punto il popolo non crede alle elezioni, non c'è più via legale che possa esser [tentata, non resta altro al popolo che la lotta [armata. Il popolo è deciso a offrir la propria vita per dare ai propri figli un tetto e da mangiare, per dare soprattutto a chi verrà domani la patria non più schiava dei [nordamerìcani." E devo dire al popolo che io non l'ho tradito, son stato sulle piazze d'ogni città e villaggio chiamando chi lavora ai campi e alle [miniere a unirsi e a organizzarsi per prendere il [potere. Chiunque è un patriota stia sul piede di guerra finchè possano sorgere i capi guerriglieri; dobbiamo stare all'erta, scambiarci le [opinioni, raccoglier le provviste con armi e [munizioni. La lotta è prolungata e i colpi all'oppressore sian piccoli, se occorre, purchè siano sicuri; proviamo cosa valgono di fronte agli [avversari coloro che si dicono dei rivoluzionari." Agisci senza sosta, ma agisci con pazienza, la guerra sarà lunga e ognuno dovrà agire; importa soprattutto che la rivoluzione quando è il momento giusto ci trovi dall' [azione. Abbiamo incominciato perchè la strada è lunga, però questa è la strada per la rivoluzione: con noi fino alla morte a unire e [organizzare. con voi fino alla morte, la classe [popolare. Con noi fino alla morte perchè siamo decisi, con voi fino alla morte, a andare fino in fondo: la presa del potere non è ormai più [illusoria, lottar fino alla morte vuoi dire la [vittoria

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Informazioni

Camillo Torres, prete e sociologo colombiano, morì il 15 febbraio 1966, in uno scontro a fuoco a santander, con le truppe dell'esercito regolare, lottando col mitra in mano contro un'oligarchia serva dell'imperialismo nord-americano.
La canzone è una parafrasi assai fedele dell'ultimo messaggio di Torres al popolo colombiano ("Dalle montagne, gennaio 1966") considerato il suo testamento spirituale.

Indicazioni bibliografiche

Amodei Fausto, Se non li conoscete, Ala Bianca, 1996

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Strumenti

La storia cantata

Questo contenuto è legato all'evento L'uccisione di Camilo Torres (15 February 1966).

Scheda del canto

Autore testo:  Fausto Amodei
Anno: 
1972
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
I diritti del contenuto sono dei rispettivi autori.
Lo staff de ilDeposito.org non condivide necessariamente il contenuto, che viene inserito nell'archivio unicamente per il suo valore storico, artistico o culturale (maggiori informazioni).

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