Presentazione del progetto
I canti di protesta hanno sempre accompagnato la lotta delle classi oppresse e del movimento operaio. Rappresentano un patrimonio politico e culturale di valore fondamentale, da preservare e fare rivivere.
Questo è lo spirito che anima il Deposito.

In questi canti è racchiusa la tradizione di lotte politiche e sociali che hanno caratterizzato la storia, in Italia ma non solo.
Si comincia dai canti antifeudali, giacobini e garibaldini per arrivare ai canti precedenti la prima guerra mondiale; si passa quindi alla guerra, all'antifascismo, alla resistenza, alla ricostruzione, e si conclude con i canti del '68 e la canzone politica degli anni '70 e i canti politici dagli anni '80 fino ai nostri giorni.
I temi affrontati sono numerosi: canti del lavoro, comunisti, socialisti, anarchici, contro la guerra, contro le carceri, anticlericali.

In tali "tipologie" è possibile riscontrare un filo rosso, un'anima, ideale, ma anche molto materiale, che unifica questi canti, che li rende espressione dei disagi sociali e della lotta, ma anche della vita quotidiana, delle classi oppresse.
I toni, le musiche, i linguaggi utilizzati possono essere diversi, ma uguale è la carica politica, la passione e la rabbia da cui scaturiscono, rabbia dovuta alla condizione di asservimento in cui gli uomini sono costretti.

Ecco quindi che i canti accompagnano le lotte e ne sono la fedele "colonna sonora", che, col senno di poi, ha anche la funzione di fare conoscere tali lotte con canali diversi rispetto a quelli che vengono genericamente considerati "tradizionali", ma che invece rappresentano una forma fondamentale di trasmissione del sapere.

Questo archivio ha quindi l'obiettivo di creare una risorsa per la conservazione e, soprattutto, la diffusione di questa cultura.
Per fare ciò è fondamentale la collaborazione di tutti coloro che condividono tale obiettivo, affinchè questo lavoro, che parte dalla passione di pochi "singoli", possa allargarsi e coinvolgere il maggior numero di soggetti.