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Le sezioni dell'archivio

Le sezioni rappresentano il modo più trasversale e articolato per navigare nell'archivio de ilDeposito.org.
Tutti i contenuti (canti, autori, traduzioni, eventi) sono inseriti all'interno di una sezione, che quindi si prospetta come la chiave di volta di tutto l'archivio.
Per informazioni sulle sezioni vi invitiamo a leggere la presentazione dell'archivio.

Il Settecento e l'Ottocento sono stati secoli caratterizzati dalla cosiddette rivoluzioni borghesi, soprattutto in Europa. È il periodo in cui, anche dal punto di vista teorico, inizia a presentarsi il movimento operaio organizzato, che poi irromperà nella storia nel secolo seguente. Le lotte e le rivolte sono spesso popolari, spontanee, ma non per questo meno importanti e meno politiche. I movimenti di indipendenza nazionale concludono questo periodo, con le contraddizioni che lo caratterizzano.

La fine del periodo dei movimenti di unificazione nazionale vede crescere ed esplodere il movimento operaio organizzato in Europa, nelle sue principali anime, quella socialista e quella anarchica. Sono queste ad animare le lotte politiche e popolari in Italia e in Europa: lotte per la terra, per il lavoro, per i diritti, per la libertà. Ma è anche il periodo delle grandi migrazioni verso le Americhe, fenomeno diffuso e doloroso. Tutti elementi e fenomeni che hanno rafforzato la consapevolezza delle classi popolari circa la loro centralità nella storia.

La prima guerra mondiale, la "grande" guerra, oltre ad essere stata il più vasto conflitto della storia con 16 milioni di vittime, è anche stata la prima vera esperienza della "società di massa" che ha caratterizzato il Novecento. Per la prima volta nelle trincee si familiarizza e solidarizza con persone con cui si condivide poco altro che la condizione di combattenti per una guerra ingiusta e imperialista. Ma si condivide anche il rifiuto della guerra, della trincea, della leva obbligatoria e in genere del combattere per gli interessi di altri.

Il primo dopoguerra, con le sue contraddizioni, porta in Europa l'ombra cupa delle dittature fasciste e vede nascere l'opposizione ad esse. Ma è anche il periodo che ha visto l'affermarsi della Rivoluzione d'Ottobre in Russia, che diventerà il baluardo e il simbolo della riscossa del proletariato a livello mondiale. Questa sezione si chiude con lo scoppio della seconda guerra mondiale, scatenata dal nazifascismo della Germania e dell'Italia.

Il movimento di Resistenza, in Italia e in Europa, ha rappresentato un'esperienza collettiva fondamentale, che ha segnato profondamente la storia. In questa sezione sono raccontati fatti diversi e drammatici, come la persecuzione, la deportazione, lo sterminio degli ebrei e delle minoranze in genere, le azioni e le battaglie dei partigiani e dei resistenti, e gli eccidi di civili perpetrati dai nazifascisti in Italia e in Europa.

Il secondo dopoguerra è caratterizzato dalla ricostruzione conseguenti ai drammi e alla distruzione della seconda guerra mondiale. In Italia si riacutizza il divario tra meridione e settentrione, con i fenomeni di migrazione dal sud al nord. Esplodono le lotte per il lavoro, per la casa, e quelle contro la presenza del fascismo anche dopo la Liberazione. Sono i temi che porteranno alla nascita dei movimenti di contestazione in tutto il mondo.

Questo periodo ha rappresentato l'apice dei movimenti di contestazione: femminismo, lotte operaie, studentesche, contro la repressione, contro il carcere, l'emigrazione, l'emarginazione. Il tutto caratterizzato, in Italia ma anche nel resto mondo, nell'acutizzarsi dello scontro con le forze dell'ordine e della strategia della tensione. È anche il periodo di movimenti di decolonizzazione e liberazione in Irlanda, in Palestina e della dittatura in Cile.

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Gli anni '80 sono contrassegnati dal cosiddetto "riflusso", e la sconfitta dei movimenti extraparlamentari. Dal punto di vista politico è stato un momento di “stasi” per il movimento popolare e operaio, periodo che si concluderà con la caduta del muro di Berlino e in genere il crosso dell’Unione Sovietica e dei paesi ad essa collegati.

Dalla caduta del blocco sovietico la scena politica è sicuramente cambiata, questa è quindi una sezione che abbraccia diversi decenni e contiene al suo interno diversi temi, apparentemente slegati, ma che mettono in evidenza la continuità e la vivacità delle lotte e delle esperienze popolari,: le guerre in Medio Oriente e nei Balcani, il G8 di Genova e l’assassinio di Carlo Giuliani, il movimento NO TAV, Berlusconi, i movimenti e le proteste di precari e studenti.

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