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Scuola di classe

A dodici anni sentirsi dire «Ragazzo mio sei fortunato ora che al Nord tu sei venuto hai l'avvenire assicurato devi pensare solo a studiare così da grande potrai campare». Due occhi neri stampati in fronte due labbra spente senza sorriso una cartella piena di libri la pancia vuota, due scarpe rotte la stessa strada rifare ogni giorno otto chilometri andata e ritorno sedicimila pesanti passi per frequentare la scuola di classe. E studia studia ragazzo mio perché la scuola è obbligatoria impara la storia e ai libri credi e poi ritorna a casa a piedi. Però a sera ti puoi consolare potrai guardare in televisione i tuoi coetanei nei caroselli camicia a righe e farfalletta i calzoncini al ginocchietto cantar canzoni allo Zecchino col patrocinio di Gesù Bambino. E studia studia ragazzo mio perché la scuola è obbligatoria impara la storia e ai libri credi e poi ritorna a casa a piedi. «...Qui Antoniano di Bologna: la canzone vincitrice dell'ottavo Zecchino d'oro è "La nave Gelsomino" che ha totalizzato 297 punti...» Qui Cologno Monzese, Milano. Uno dei tanti bambini poveri immigrati al Nord che svengono di fame si chiama Giuseppe Signorile che ha totalizzato sedicimila pesanti passi per frequentare la scuola di classe.

Informazioni


Indicazioni bibliografiche

Trincale Franco, LP Siamo uguali alla catena, Divergo  DVA 014

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Strumenti

Scheda del canto

Autore testo:  Franco Trincale
Tags:  sociali
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
I diritti del contenuto sono dei rispettivi autori.
Lo staff de ilDeposito.org non condivide necessariamente il contenuto, che viene inserito nell'archivio unicamente per il suo valore storico, artistico o culturale (maggiori informazioni).

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