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Sandrino della Solvay

Anche nei giorni degli anni '50 le nostre vite erano tali e quali: nella casa gente stanca nella fabbrica come animali. C'era però chi voleva lottare e chi voleva cambiare il mondo; e fra i compagni era un certo Sandrino il più aggressivo della Solvay. Aveva in reparto messo un cartello ed una corda da impiccato; e c'era scritto: così finiranno i traditori del proletariato. Ai giorni nostri il perito Fornai che è capofabbrica ai clorometani fa un sacco di multe a noi operai, per ogni cazzata si resta fregati. E per multare tutto un turno di motivi ne trova un milione: bastan tre noccioli d'oliva dimenticati sopra un bancone. Ultimamente le multe sono diventate meno frequenti; gli avranno parlato di un certo Sandrino dei suoi proposito alquanto violenti. Dimenticavo corre la voce dentro la fabbrica e in tutta la zona: questo Sandrino e il perito Fornai pare che siano la stessa persona. Sandrino la corda da impiccato è ancora alla fabbrica della Solvay, noi la useremo in un giorno di festa, prima il padrone e poi tocca a te!

Informazioni

Inviata da Boriz.

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Strumenti

Scheda del canto

Autore testo:  Pino Masi
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
I diritti del contenuto sono dei rispettivi autori.
Lo staff de ilDeposito.org non condivide necessariamente il contenuto, che viene inserito nell'archivio unicamente per il suo valore storico, artistico o culturale (maggiori informazioni).

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