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Non ti ricordi mamma

Non ti ricordi, mamma, quella notte dei fascisti le perquisizioni: chi dava le purghe e chi le botte, così faceva in tutta la nazione. Colla violenza mi volevan piegar, non feci l'obbedienza, dovetti via scappar. Colla violenza mi volevan piegar, non feci l'obbedienza, dovetti via scappar Coi partigiani andai sulla montagna dov'è la neve, il freddo e la bufera sentivo solo il fischio della mitraglia giorno e notte, mattina e sera. Senza paura, o vincere o morir, ora la nostra patria dobbiamo ripulir. Dopo l'otto settembre, l'armistizio, l'esercito italiano fu sbandato e pe' non mandarlo in precipizio l'esercito si forma partigiano. Contro i fascisti e il barbaro invasor presero l'arme in mano per acquistar l'onor. Quanti sospiri e pianti, mamma mia! Fratelli, spose, i figli e le sorelle, dal cuore levate la malinconia, presto leggete pagine più belle. Che il socialismo vuole la libertà, non vuole ins ervilismo che è condannato già. La morte, la tortura e la prigione se tu cadevi nelle loro mani; fascismo e monarchia fu la cagione sr diventarno tutti partigiani. Il venticinque del mese di april venne l'insurrezione e fu la loro fin.

Indicazioni bibliografiche

Savona A. Virgilio, Straniero Michele L., Canti della Resistenza italiana, Milano, Rizzoli, 1985

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Strumenti

Scheda del canto

Autore testo:  Dante Bartolini
Tags:  antifascisti
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
I diritti del contenuto sono dei rispettivi autori.
Lo staff de ilDeposito.org non condivide necessariamente il contenuto, che viene inserito nell'archivio unicamente per il suo valore storico, artistico o culturale (maggiori informazioni).

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