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Non è finita Piazza Loreto

Ma no che non é finita piazza Loreto si é vinta una battaglia ma non la guerra perché il taglio di una pianta non é completo finché le radici restano sotto terra. Se vuoi togliere sul serio anche la radice rivolta tutto il terreno senza paura non basta voltar la crosta e la superficie ma devi volere proprio cambiar cultura. Se non cambi la cultura, se non fai presto a togliere la radice ma tutta quanta, ti trovi ad avere fatto solo un innesto sul quale si riproduce la mala pianta. Non basta cambiar concime, cambiar letame perché quella nuova pianta nasca diversa finché le radici restano quelle grame é solo materia prima che viene persa. La pianta, che cresca poco, che cresca molto, estirpala prima che sia cresciuta ancora; é meglio perdere un anno tutto il raccolto piuttosto che tutto il campo vada in malora. Estirpa la mala pianta, ma tutta intera perché non produca seme e non faccia frutto quel frutto che fa venire la peste nera quel seme che da soltanto la morte e il lutto. Non basta stare a contare le nostre medaglie ricordo dei nostri morti caduti allora; bisogna affrontare tante nuove battaglie per togliere il marcio che ci avvelena ancora. Quel marcio che ci avvelena città e officina, famiglia, caserma, scuola e tribunale quel marcio che può di nuov portar rovina che può fare andare il nuovo raccolto a male. Fascismo é questo marcio che ci ricatta che cambia colore ma resta sempre quello, che sopra l'orbace ha messo la cravatta e che chiama sfollagente il manganello. Gli sbirri fascisti ancora sono protetti da quei vecchi protettori, sempre da quelli che un tempo gli han fatto uccidere Gobetti e adesso gli fanno uccidere Pinelli. E quei vecchi protettori son parassiti Che cambiano il vino buono tutto in aceto ma noi gli dobbiam gridare più forte e uniti che non ci può più bastare piazza Loreto.

La- Ma no che non é finita piazza Loreto Re- si é vinta una battaglia La- ma non la guerra Fa Sol perché il taglio di una pianta La- non é completo Re- La- finché le radici restano SibLa- sotto terra. La- Sol Se vuoi togliere sul serio FaLa- anche la radice Do Sol rivolta tutto il terreno FaLa- senza paura Re- Do non basta voltar la crosta SibFa e la superficie Re- La- ma devi volere proprio SibLa- cambiar cultura. Si- Se non cambi la cultura, se non fai presto Mi- a togliere la radice Si- ma tutta quanta, Sol La ti trovi ad avere fatto Si- solo un innesto Mi- Si- sul quale si riproduce Do Si- la mala pianta. Si- La Non basta cambiar concime, SolSi- cambiar letame Re La perché quella nuova pianta SolSi- nasca diversa Mi- Re finché le radici restano DoSol quelle grame Mi- Si- é solo materia prima Do Si- che viene persa. La pianta, che cresca poco, che cresca molto, estirpala prima che sia cresciuta ancora; é meglio perdere un anno tutto il raccolto piuttosto che tutto il campo vada in malora. Estirpa la mala pianta, ma tutta intera perché non produca seme e non faccia frutto quel frutto che fa venire la peste nera quel seme che da soltanto la morte e il lutto. Do- Non basta stare a contare le nostre medaglie Fa- ricordo dei nostri morti Do- caduti allora; Sol# La# bisogna affrontare tante Do- nuove battaglie Fa- Do- per togliere il marcio che Do#Do- ci avvelena ancora. Do- Sib Quel marcio che ci avvelena Sol#Do- città e officina, Mib Sib famiglia, caserma, scuola Sol#Do- e tribunale Fa- Mib quel marcio che può di nuovo Do#Sol# portar rovina Fa- Do- che può fare andare il nuovo Do#Do- raccolto a male. Fascismo é questo marcio che ci ricatta che cambia colore ma resta sempre quello, che sopra l'orbace ha messo la cravatta e che chiama sfollagente il manganello. Gli sbirri fascisti ancora sono protetti da quei vecchi protettori, sempre da quelli che un tempo gli han fatto uccidere Gobetti e adesso gli fanno uccidere Pinelli. Re- Do E quei vecchi protettori SibRe- son parassiti Fa Do Che cambiano il vino buono SibRe- tutto in aceto Sol- Fa ma noi gli dobbiam gridare MibSib più forte e uniti Sol- Re- che non ci può più bastare MibRe- piazza Loreto.

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Indicazioni bibliografiche

Amodei Fausto, L'ultima crociata, Edizioni del Gallo, 1974

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Strumenti

Scheda del canto

Autore testo:  Fausto Amodei
Anno: 
1974
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
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Lo staff de ilDeposito.org non condivide necessariamente il contenuto, che viene inserito nell'archivio unicamente per il suo valore storico, artistico o culturale (maggiori informazioni).

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