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Mi porti due gassose

"Mi porti due gassose non bevo vino; mi piacerebbe avere anche un panino. Mi presta il suo giornale per un momento ma sei compagno, tu sei compagno compagno sono anch'io. E quello strano sguardo particolare per cui ci si conosce senza parlare non m'è servito mai come in questo momento tu sei compagno tu sei compagno compagno sono anch'io lo so che quello sguardo che non si è ancora spento fisserà facce piene di sgomento; io so che quello sguardo rivolto ad ogni padrone sarà uno sguardo di rivoluzione. Mi hai chiesto tante volte: "Perché il partito". Ti ho detto tante cose, non hai capito; ricorda stamattina quel momento moltiplica per mille e poi per cento: è questo il mio partito. Su presto a me un biglietto, io debbo andare a tutti i miei compagni io voglio dire che non si perdan d'animo un momento tu sei compagno siamo compagni, vedrai ce la faremo vedrai ce la faremo.

Indicazioni bibliografiche

Pietrangeli Paolo, Mio caro padrone domani ti sparo, Edizioni del Gallo, Milano, 1969

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Strumenti

Scheda del canto

Autore testo:  Paolo Pietrangeli
Anno: 
1969
Tags:  comunisti
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
I diritti del contenuto sono dei rispettivi autori.
Lo staff de ilDeposito.org non condivide necessariamente il contenuto, che viene inserito nell'archivio unicamente per il suo valore storico, artistico o culturale (maggiori informazioni).

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