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L'amore è un brutto vizio

  • Fausto Amodei
Autore testo:  Fausto Amodei
Anno: 
2005

Rinunciare all'amor tuo mi risulta più nefasto che piantar di colpo il vizio di un caffè dopo ogni pasto. Non amar più te ma un altra più posata e più tranquilla equivale a non sorbire più caffè ma camomilla. Il caffè che io ritrovo nel tuo amore appassionato è un'espresso d'anteguerra non decafeinizzato. Che ti dà l'assuefazione per il cuore un bel veleno ma non so che cosa farci non ne posso fare a meno. Mi fa perdere anche il sonno ma che cosa vuole dire dato che con te di notte non ho voglia di dormire. L'amore è un brutto vizio come la caffeina ti porta a precipizio verso una brutta china. Non è mica una storia c'avrò una malattia cardiocircolatoria e la tachicardia. Chi per la patria muore trova morte gloriosa però morir d'amore per me è un altra cosa. Conservare o no il tuo amore è un dilemma già risolto come scegliere tra un vino in bottiglia ed uno sciolto. Rinunciare all'amor tuo è una scelta senza premio come quella di volere diventar di colpo astemio. A un amore così vecchio come il nostro mi affeziono perchè proprio come il vino più vien vecchio e più vien buono. Poi così come farei col Barolo e col Recioto io considero l'annata è un amor del cinquantotto. Cinquantotto l'anno santo un'annata strepitosa ed il vino e il nostro amore son per me la stessa cosa. L'amore è un brutto vizio come l'alcool di vigna ti può segnar l'inizio d'una sorte maligna. D'una gran brutta sorte che in forma ben drammatica ti può condurre a morte con la cirrosi epatica. Chi senza vizi muore in Cielo avrà il risveglio però morir d'amore per me è molto meglio. Rinunciare all'amor tuo sai mi costerebbe un fracco quasi più che rinunciare al mio vizio del tabacco. Fosti tu il mio primo amore quella notte benedetta in cui io fumai tralaltro la mia prima sigaretta. Vi ricordo tutti e due ma poi dopo all'indomani cambiai donna e fu mai solo più dei sigari toscani Ho capito solo adesso quant'è bello amar soltanto sette pipe ben conciate e colei che ti sta accanto. Ho cercato di piantarti ma compiuto questo passo diventavo più nervoso diventavo troppo grasso. L'amore è un brutto vizio come la nicotina piantarla è un bel supplizio anche se ti rovina. Anche se ti fa male e se non l'abbandoni dà un'alta percentuale di cancro nei polmoni. Chi di vecchiaia muore trova morte serena però morir d'amore val ben più la pena.

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Indicazioni bibliografiche

Amodei Fausto, CD Per fortuna c'è il cavaliere, Nota, 2005

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Scheda del canto

Autore testo:  Fausto Amodei
Anno: 
2005
Tags:  satirici
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
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