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La tomba di Bakunin

Riposo all’ ombra del silenzio che ora sento riposo all’ombra del cemento riposo all’ ombra del potere più assoluto quello che ho sempre combattuto riposo all’ ombra di quel vostro essere schiavi ciò che vi ha sempre inginocchiato e siete voi le porte, e non avete chiavi riposo all’ ombra dello stato... Solo per la libertà son nato un giorno e son vissuto ed ho lottato ed ho perduto. Solo per la libertà son nato un giorno in mezzo a gente che non vuol sentire niente Solo per la libertà ho alzato in piedi la rivolta ad ogni strada e ad ogni svolta. Solo per la libertà. Riposo all’ ombra dei miei compagni uccisi del tempo che poi ci ha divisi del vostro sguardo che sul mio si posa su qualche foto polverosa. Riposo all’ ombra del vostro smorto oblio riposo semprte senza pace: sempre padroni c’è sempre qualche dio che opprime un popolo che tace! Solo per la libertà in tutto il mondo ho sempre corso e senza l’ ombra di un rimorso. Solo per la libertà ho rifiutato casa ed oro ed il potere ed il lavoro. Solo per la libertà di un mondo che non la voleva e poi -in catene- la piangeva. Solo per la libertà. Riposo all’ ombra di chi crede che io sia stato un sognatore o un esaltato e di chi crede che oggi tutto vada bene: democrazia e nuove catene. Riposo all’ ombra di chi legge un mio trattato invece di occupar le vie ed io che urlo, io che ho corso, che ho lottato riposo nelle librerie. Solo per la libertà ho scritto, ho amato ed ho lottato e non per essere studiato. Solo per la libertà se non potevo tirar sassi ho camminato nuovi passi. Solo per la libertà contro ogni forma di potere e per non dover vedere la mia cara libertà... La mia cara libertà un cencio rosso, sanguinante di uno stato più intrigante. La mia cara libertà venduta come una puttana: libertà americana. La mia cara libertà diventata una parola che si strozza nella gola. Solo per la libertà. Riposo all’ ombra, all’ ombra cupa e scura riposo all’ ombra e alla paura riposo all’ ombra che si fa sempre più nera: inverno senza primavera... ...Eppure c’è chi ancora lotta in questa stanza e c’è chi chiede, e c’è chi vuole! E allora un raggio luminoso di speranza mi fa riposare al sole... Mi fa riposare al sole!

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La storia cantata

Questo contenuto è legato all'evento La morte di Michail Bakunin (1 July 1876).

Scheda del canto

Autore testo:  Alessio Lega
Tags:  anarchici
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
I diritti del contenuto sono dei rispettivi autori.
Lo staff de ilDeposito.org non condivide necessariamente il contenuto, che viene inserito nell'archivio unicamente per il suo valore storico, artistico o culturale (maggiori informazioni).

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