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La ballata della piccolo-borghese

Il mio primo grande amore fu il ragazzo di rimpetto certo non potea durare ma fu bello finchè fu Poi compiuti diciott’anni cominciò una nuova vita il permesso di fumare entrai nella società Ne conobbi di ragazzi alle feste delle amiche per qualcun provai affetto ma davvero niente più Il mio vero grande amore lo conobbi un pomeriggio dentro ad una farmacia che comprava degli Hatù Ci vedemmo molto spesso ma non ero ancor felice mi parlava della guerra della NATO e di HO CHI MINH Non capivo che volesse tutto quel suo gran parlare gli occhi accesi e rosso in faccia di una nuova società. Andavamo spesso al cine ma non ci capivo niente figuratevi che al buio mi parlava anche del film Poi ci aveva tanti amici forse più pazzi di lui sempre con il libro in mano o a parlare del Viet-Nam Finchè un giorno mi propose di abitare a casa sua lui ci aveva una stanzetta senza bagno né bidet Quando lo lasciai io piansi perché gli volevo bene ma io sono molto seria e non lo vedrò mai più. Ora sono fidanzata con un bravo ragioniere che ha parlato con i miei di sposarmi pensa già Questo sì che è roba seria vuole farsi una famiglia vuol pensare al suo lavoro vuol pensare solo a me – al suo lavoro – e a me – amen.

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Strumenti

Scheda del canto

Autore musica: 
Anno: 
1965
Tags:  sociali
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
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