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La ballata del Tenente Gino

Autore testo:  Pardo Fornaciari
Anno: 
2007

Otto settembre il re era scappato I due sottotenenti Antonio e Gino Poiché l’onor d’Italia va salvato Sprezzan l’esercito repubblichino Da Grosseto con armi e munizioni Parton per ricongiungersi col fronte Ma pel disastro dei collegamenti Montemerano, si fermano lì. La resistenza formano a Manciano Ce li sorprende la brigata nera Ma ‘un posson restar dei fascisti in mano E da Arcidosso scappan di galera Poi nella macchia tra Murci e Scansano Fanno il campo e così da mane a sera Con la sua bonomia con la sua flemma Gino conquista i cuori di Maremma Gino Lucchini è un comandante Che fa tremar le vene i polsi Ai neri, che abbian coraggio o che sian bolsi E’un guerrigliero un partigiano Che combatte per l’Italia Per l’ideale di giustizia e libertà! A gennaio l’inverno era feroce con altri due parte il tenente Gino c’è un ponte della Fiora sulla foce usato dai Tedeschi per Cassino. Di notte con Leonardo e con Liviano Lo minano e ritornano a Manciano In tempo per l’assalto al Legaluppi Dove son sgominati i neri gruppi. Al campo partigian del Pelagone Son radunati da tanti paesi Ma soprattutto c’è d’ogni nazione Rappresentanza d’uomini coesi. C’è perfino un austriaco disertore Americani, russi, zelandesi, spagnoli, indiani ed infine inglesi contro il nazifascismo a guerreggiar! La formazione si rafforza E trova l’unificazione Con i tigrotti di Maremma al Baccinello E la guerriglia partigiana Rende ogni reazione vana alla guardia nazional repubblicana Tredici marzo del Quarantaquattro Giù dalle Caprarecce i partigiani Scendon a Murci pe’svuotar l’ammasso E affamare i fascisti ed i germani Distribuiscono granaglie a tutti La gente insomma avrà di che mangiare I neri, delinquenti e farabutti Per la fame si mangeran le man! A Roccalbegna una sera Gino Va allo spettacolo dentro il teatro Poi scrive ai fasci del dopolavoro Loda la recita che han fatto loro! A Preselle gli uffici di questura Sono assaltati e tutti saccheggiati Così il tenente, uom senza paura Si rifornisce d’armi e munizion! Mentre i fascisti ancor più odiosi Si rendon a tutta la gente Che o li combatte, o non li aiuta punto E la coscienza dell’Italia nuova da ricostruire E'proprio Gino che la insegna e fa capire Mentre in Maremma sboccia primavera La formazione del tenente Gino Protetta dallo scuro della sera Decide: va in azion su Samprugnano Brinci e Faenzi giocano a tressette Li acciuffano, li fanno prigionieri Però ci manca ancora il maresciallo A completare la squadraccia de’neri Con lor Carlucci aveva assassinato Un giovan renitente a Santa Fiora Lo intravedon dai vetri a malapena Seduto al tavolino della cena Bussano e la su’ moglie va ad aprire Gli grida, Luca attento c’è i ribelli L’uccide un colpo che trapassa il legno Nella porta un tassello resterà. Al campo della formazione Dicon se uno di voi scappa Quello che resta sarà fucilato Ma fugge il Brinci e chiama i suoi Per fare un rastrellamento Però il Faenzi non lo salverà nessun! Dopo l’umiliazion di Samprugnano I neri cercan chi gli ha dato appoggio Chiedono ai contadin dei casolari frugano campo, bosco valle e poggio Entrano nella scuola elementare Interrogan gli alunni, che stan zitti I capoccia avean detto: non parlare! E nessun bimbo la su’ bocca aprì Però il sette di maggio l’imboscata scatta e Giovanni Conti primo cade Gino benché ferito non s’arrende Ingaggia i neri che lo voglion prènde’ Così si sgancian gli altri i partigiani Che sfuggono alla caccia dei fascisti Ma su’ corpi di Gino e Giovannino Si sfoga bruta la rabbia dei tristi L’amor del popolo che gemma Nei cuori della sua Maremma Lo fa immortale per ogni uomo e donna per noi suoi eredi che viviamo La libertà che ci ha donato Gino è una luce di ideale e civiltà!

Informazioni

Composta da Pardo Fornaciari dopo aver interrogato alcuni anziani testimoni dei fatti del 1944, in Maremma, tra Scansano ed Arcidosso, dove Gino Lucchini milanese combatté contro i nazifascisti. Cantata la prima volta a Murci (Scansano) nel Luglio 2007 al convegno in memoria del Tenente Gino. Sull'aria delle Ballata della XXIII Brigata

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Scheda del canto

Autore testo:  Pardo Fornaciari
Anno: 
2007
Tags:  antifascisti
Lingua:  italiano
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