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Inno a Tripoli

Anno: 
1912

Sai dove si stende più sterile il suol? Sai dove dardeggia sanguigno più il sol? Di madri il singhiozzo di spose il dolor son doni che reca quest'Africa d'or Tripoli suol del dolore ti giunga in pianto questa mia canzon sventoli il bel tricolore mentre si muore al rombo del cannon Naviga su fornitore benigna è l'ora e bella è l'occasion Tripoli tu sei l'amor il dolce sogno dell'italo succhion A te marinaio va mesto il pensier tu salva la pelle se puoi bersaglier va e spera vittoria soldato perchè vi resta in Italia chi mangia per te Al nero fratello del suolo fatal darem la pellagra e marcia real A Tripoli i turchi non regnano più le forche d'Italia rizziamo laggiù Tripoli...

Informazioni

Parodia assai diffusa della canzonetta pattriottica di propaganda "A Tripoli" di Colombino-Corvett.

Il testo integrale della parodia, senza indicazione dell'autore, apparve su "La Risaia-Giornale socialista vercellese", il 6 aprile 1912.

Indicazioni bibliografiche

Settimelli Leoncarlo, Falavolti Laura, Canti socialisti e comunisti, Roma, Savelli, 1976

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Strumenti

Scheda del canto

Anno: 
1912
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
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