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Inno dei partigiani [2]

Siamo fulmini di guerra, puri e vindici italiani; siamo i forti partigiani della santa Libertà. Tra la fame, l'ansia, il gelo inseguiti e tormentati, combattiam da disperati per l'umana dignità Noi daremo piombo e morte al germanico invasor! Noi daremo piombo e morte al fascista traditor! Son carnefici del mondo i fascisti e gl'hitleriani e il dover degl'italiani quegl'infami è di ammazzar. Su, compagni, sterminiamo tale razza maledetta! All'italica vendetta niun di loro dovrà scampar Noi daremo piombo e morte... Parte un grido di vendetta dai paesi devastati, da gl'intermi sventurati che il tedesco assasinò. Giustiziamo, o partigiani, quelle belve senza cuore! Massacriamo con furore chi l'Italia massacrò! Noi daremo piombo e morte... Se in passato fu matrigna a noi plebe sfortunata, questa Patria oggi prostrata noi vogliamo riscattar. Sia più cara al nostro cuore la grande madre oggi avvilita: nel curarle ogni ferita la potrem rigenerar. Questa nostra Italia bella col Lavoro risorgerà! Sia il Lavoro la sua Stella e l'Italia non morrà!

Informazioni

Sull'aria del "Canto dei lavoratori [Inno dei lavoratori]".

Indicazioni bibliografiche

Spartacus Picenus, Canti comunisti, Milano, Edizioni del Calendario del Popolo, 1967

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Strumenti

Scheda del canto

Autore testo:  Raffaele Mario Offidani
Tags:  antifascisti
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
I diritti del contenuto sono dei rispettivi autori.
Lo staff de ilDeposito.org non condivide necessariamente il contenuto, che viene inserito nell'archivio unicamente per il suo valore storico, artistico o culturale (maggiori informazioni).

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