Il figlio del poliziotto

«Vedi sono più importante ho tre maglie e tu una sola; vedi sono più importante: ho il papà con la pistola e combatte contro tutti assassini, farabutti; e la sera torna a casa con la sua divisa blu e si siede sul mio letto mi racconta quel che ha fatto fino a che non m'addormento e son contento». «Quando il nostro commissario con la fascia tricolor lui m'ha detto di sparare non se ne poteva più. Eran mille scalmanati noi duecento baschi blu son bastati due o tre morti non si son sentiti più. Tira un colpo o due per aria poi ti vedo quel barbon: gli ho sparato in mezzo agli occhi e non se ne parli più». «Vedi sono il bambino più importante della scuola: ho il papà con la pistola; e m'ha detto che ha sparato contro certi esseri strani che gridavan per le piazze che gridavan come cani; e m'ha detto che'eran brutti e cattivi e sporchi e storti e che non se ne stan buoni fino a che non sono morti». «Quando il nostro commissario con la fascia tricolor lui ci ha detto di sparare non se ne poteva più. Eran mille scalmanati noi duecento baschi blu: son bastati due o tre morti non si son sentiti più»

Mi- Si7 «Vedi sono più importante Mi- ho tre maglie e tu una sola; Si7 vedi sono più importante: Mi- ho il papà con la pistola Mi7 La- e combatte contro tutti Re7 Mi- assassini, farabutti; Re7 e la sera torna a casa Si7 Mi- con la sua divisa blu Mi7 La- e si siede sul mio letto Re7 Mi- mi racconta quel che ha fatto Re7 fino a che non m'addormento Si7 Mi e son contento». «Quando il nostro commissario Sol#7 Do#- con la fascia tricolor La- Mi lui m'ha detto di sparare Si7 Mi non se ne poteva più. Eran mille scalmanati noi duecento baschi blu son bastati due o tre morti non si son sentiti più. Tira un colpo o due per aria poi ti vedo quel barbon: gli ho sparato in mezzo agli occhi e non se ne parli più». «Vedi sono il bambino più importante della scuola: ho il papà con la pistola; e m'ha detto che ha sparato contro certi esseri strani che gridavan per le piazze che gridavan come cani; e m'ha detto che'eran brutti e cattivi e sporchi e storti e che non se ne stan buoni fino a che non sono morti». «Quando il nostro commissario con la fascia tricolor lui ci ha detto di sparare non se ne poteva più. Eran mille scalmanati noi duecento baschi blu: son bastati due o tre morti non si son sentiti più»

Indicazioni bibliografiche

Pietrangeli Paolo, Mio caro padrone domani ti sparo, Edizioni del gallo, Milano, 1969

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Strumenti

Scheda del canto

Autore testo:  Paolo Pietrangeli
Anno: 
1969
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
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Lo staff de ilDeposito.org non condivide necessariamente il contenuto, che viene inserito nell'archivio unicamente per il suo valore storico, artistico o culturale ( maggiori informazioni).

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