titolosottotitolo

TwitterFacebookYouTubeMailFeed RSS

Il disertore

In piena facoltà egregio Presidente le scrivo la presente che spero leggerà la cartolina qui mi dice terra terra di andare a far la guerra quest'altro lunedì Ma io non sono qui egregio Presidente per ammazzar la gente più o meno com me io non ce l'ho con lei sia detto per inciso ma sento che ho deciso e che diserterò Ho avuto solo guai da quando sono nato e i figli che ho allevato han pianto insieme a me mia mamma e mio papà ormai son sotto terra e a loro della guerra non gliene frega più Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubato la moglie il mio passato la mia migliore età domani mi alzerò e chiuderò la porta sulla stagione morta e m'incamminerò Di carità vivrò per strade di campagna d'Alsazia e di Bretagna e a tutti griderò di non partire più e di non obbedire uccidere e morire per non importa chi Per cui se servirà del sangue ad ogni costo andate a dare il vostro se vi divertirà e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi che possono spararmi io armi non ne ho.

Informazioni

Canzone di Boris Vian e Harold Berg.La traduzione è di Giorgio Calabrese, con lievi modifiche.Tradotta in tutte le lingue del mondo è diventata la canzone simbolo dei Refusnik israeliani.

Condividi

Strumenti

Scheda del canto

Anno: 
1954
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
I diritti del contenuto sono dei rispettivi autori.
Lo staff de ilDeposito.org non condivide necessariamente il contenuto, che viene inserito nell'archivio unicamente per il suo valore storico, artistico o culturale (maggiori informazioni).

Newsletter

La Storia Cantata

L M M G V S D
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30