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Gelem, gelem

Gelem, gelem lungone dromencar Maladilem baxtale Romencar A Romalen kotar tumen aven E chaxrencar bokhale chhavencar A Romalen, A chhavalen Sasa vi man bari familiya Mudardas la i Kali Lègiya Saren chhindas vi Romen vi Romnyan Mashkar lende vi tikne chhavoren A Romalen, A chhavalen Putar Devla te kale udara Te shay dikhav kay si me manusha Palem ka gav lungone dromencar Ta ka phirav baxtale Romencar A Romalen, A chhavalen Opre Roma isi vaxt akana Ayde mancar sa lumaqe Roma O kalo muy ta e kale yakha Kamava len sar e kale drakha A Romalen, A chhavalen

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Per il presente canto sono disponibili le seguenti traduzioni:

Informazioni

Inno del popolo Rom, adottato ufficialmente dai delegati del primo Congresso Mondiale Rom svoltosi a Londra nel 1971. È stato composto, nella sua forma ufficiale, dopo la fine della seconda guerra mondiale n lingua romanì adattandolo ad una melodia tradizionale. Nel brano sono presenti riferimenti al Porajmos, lo sterminio di Rom e Sinti perpretato dai nazisti, e successivamente anche dai loro alleati ustascia  dal 1933 al 1945.

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Strumenti

La storia cantata

Questo contenuto è legato all'evento La liberazione del lager di Auschwitz (27 January 1945).

Scheda del canto

Autore testo:  Yarko Yovanovich
Anno: 
1969
Lingua:  romanì
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
I diritti del contenuto sono dei rispettivi autori.
Lo staff de ilDeposito.org non condivide necessariamente il contenuto, che viene inserito nell'archivio unicamente per il suo valore storico, artistico o culturale (maggiori informazioni).

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