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Come fosse un gioco

Era alla Peraro tre giorni ho scioperato il quarto ho saputo che m'hanno licenzià. Mi hanno cambiato vita come se fosse un gioco m'hanno ammazzato un poco mi hanno rovinà. Se penso quel padrone tremo e resto buono adesso canto e suono pagare non mi va. Mastico gomma e rido come gli americani e canto le canzoni di pace nel Vietnam. Mi dicono i compagni che sono proprio bravo dicono che commuovo se canto libertà. Io ero un operaio facevo la mia lotta ce la mettevo tutta che me l'ha fatto far!

Indicazioni bibliografiche

D'Amico Alberto, Il mio partito saluta Mosca, Edizioni del gallo, 1968

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Strumenti

Scheda del canto

Autore testo:  Alberto D'Amico
Anno: 
1968
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
I diritti del contenuto sono dei rispettivi autori.
Lo staff de ilDeposito.org non condivide necessariamente il contenuto, che viene inserito nell'archivio unicamente per il suo valore storico, artistico o culturale (maggiori informazioni).

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