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Chiantu de l'emigranti

Strada mia abbandunata, mo te lassu chiagnennu me ne vaju le vie vie. O quanti passi che da tia m'arrassu, tante funtane faru l'uocchie mie. Nun so' funtane, no, ma fele e tassu, tassu che m'entassau la vita mia. Io partu pe' l'America luntana, nun sacciu adduje me porta la fortuna. Sant'Antuone mio fallo venire e non mi fa' pigliare cchiu de pena!

Per il presente canto sono disponibili le seguenti traduzioni:

Informazioni

Si tratta di un canto d'addio raccolto da Daisy Lumini a Cosenza, dalla voce di una vecchia contadina.Si riferisce alle migrazioni intercontinentali dell'800 ed esprime il dolore di un emigrante che abbandona la sua terra per cercare fortuna in America.la "risposta"è l'invocazione di chi resta al paese d'origine,affinchè la persona amata presto ritorni. da "Canti dell'emigrazione" di Savona-Straniero.

Discografia: Le canzoni degli emigranti Vol 2°

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Strumenti

Scheda del canto

Tags:  emigrazione
Lingua:  calabrese
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
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