La G.A.P. quand’è che arriva non manda lettere né bigliettin e non bussa giù alla porta sei già persona morta che il popolo ti ha condannà. L'ingegner della Caproni l'8 di Marzo arriva in tassì tornava con due della Muti sue guardie personali e noi lo si va a giustiziar. Quel traditor d’accordo con i tedeschi stava a smantellar la fabbrica, le macchine spediva tutte in Germania dai Krupp. E per salvar le macchine han fatto sciopero general il capo reparto Trezzini e altri sette operai li han messi a San Vittore. È stato l’ingegnere a fare la spia ma la pagherà ci tiene tutti sott’occhio il povero Trezzini e gli altri li han fucilà. Adesso tocca a lui, la GAP lo aspetta sotto sotto ad un semaforo che segna proprio rosso e addosso si mette a sparar. Pesce Giovanni spara però prima gli grida: "È in nome del mio popolo ingegnere che ti ammazzo con le tue guardie d’onor!” In fabbrica fanno retate torturano gente non parla nessun e trenta operai deportati li chiudono nei vagoni piombati diretti a Dachau. "E il 23 di aprile i tedeschi vanno a minare la fabbrica, vogliono farla saltare prima di ritirarsi piuttosto che lasciarla in mano ai liberatori..." Ma gli operai sparano, difendono la fabbrica e salvano le macchine che sono il loro pane e molti si fanno ammazzar. Adesso siamo liberi, nella fabbrica torna il padron, arriva un altro ingegnere stavolta però è partigiano: Brigata Battisti, Partito d'Azion. Ma ecco al primo sciopero c’è un gran licenziamento è stato l'ingegnere a cacciare via quei rossi che la fabbrica avevan salvà. 'Sta guerra di liberazione domando di cosa ci ha liberà: ingegnere padroni e capi son tutti democratici ma noi ci han licenziato addosso ci hanno sparato in galera ci hanno sbattuto ma allora per noi operai la liberazione l’è ancora da far...
Fonte: non ancora presente, ci stiamo lavorando...
Informazioni: Dallo spettacolo teatrale di Dario Fo e Franca Rame "Vorrei morire stsera se dovessi pensare che non è servito a niente". La canzone parla del leggendario Giovanni Pesce alias "Visone" Comandante della 3° GAP "Rubini" dei Gruppi di Azione Patriottica operante a Torino e Milano, insignito di medaglia d'oro e proclamato "eroe nazionale" dal comando delle Brigate Garibaldi.(Guido)