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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

La G.A.P.

La canzone politica degli anni '70 (1970-1980)

La G.A.P. quand’è che arriva 
non manda lettere né bigliettin 
e non bussa giù alla porta 
sei già persona morta 
che il popolo ti ha condannà.   

L'ingegner della Caproni 
l'8 di Marzo arriva in tassì 
tornava con due della Muti 
sue guardie personali 
e noi lo si va a giustiziar.   

Quel traditor d’accordo con i tedeschi stava 
a smantellar la fabbrica, le macchine spediva 
tutte in Germania dai Krupp. 

E per salvar le macchine 
han fatto sciopero general 
il capo reparto Trezzini 
e altri sette operai 
li han messi a San Vittore. 
  

È stato l’ingegnere 
a fare la spia ma la pagherà 
ci tiene tutti sott’occhio 
il povero Trezzini 
e gli altri li han fucilà.   

Adesso tocca a lui, la GAP lo aspetta sotto 
sotto ad un semaforo che segna proprio rosso 
e addosso si mette a sparar.   

Pesce Giovanni spara però prima gli grida: 
"È in nome del mio popolo ingegnere che ti ammazzo 
con le tue guardie d’onor!”   

In fabbrica fanno retate 
torturano gente non parla nessun 
e trenta operai deportati 
li chiudono nei vagoni 
piombati diretti a Dachau. 

"E il 23 di aprile i tedeschi
vanno a minare la fabbrica,
vogliono farla  saltare
prima di ritirarsi piuttosto
che lasciarla in mano ai liberatori..."   

Ma gli operai sparano,
difendono la fabbrica 
e salvano le macchine che sono il loro pane 
e molti si fanno ammazzar.   

Adesso siamo liberi, 
nella fabbrica torna il padron, 
arriva un altro ingegnere 
stavolta però è partigiano: 
Brigata Battisti, Partito d'Azion. 

Ma ecco al primo sciopero
c’è un gran licenziamento 
è stato l'ingegnere a cacciare 
via quei rossi 
che la fabbrica avevan salvà.   

'Sta guerra di liberazione 
domando di cosa ci ha liberà: 
ingegnere padroni e capi 
son tutti democratici 
ma noi ci han licenziato 
addosso ci hanno sparato 
in galera ci hanno sbattuto 
ma allora per noi operai 
la liberazione l’è ancora da far...

Fonte: non ancora presente, ci stiamo lavorando...

Informazioni: Dallo spettacolo teatrale di Dario Fo e Franca Rame "Vorrei morire stsera se dovessi pensare che non è servito a niente". La canzone parla del leggendario Giovanni Pesce alias "Visone" Comandante della 3° GAP "Rubini" dei Gruppi di Azione Patriottica operante a Torino e Milano, insignito di medaglia d'oro e proclamato "eroe nazionale" dal comando delle Brigate Garibaldi.(Guido)

Dati del canto

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