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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Per i morti di Reggio Emilia

Dal centrosinistra all'autunno caldo (1963-1969)

Compagno cittadino fratello partigiano 
teniamoci per mano in questi giorni tristi 
Di nuovo a reggio Emilia di nuovo la` in Sicilia
son morti dei compagni per mano dei fascisti 

 Di nuovo come un tempo sopra l'Italia intera 
 Fischia il vento infuria la bufera 

A diciannove anni e` morto Ovidio Franchi 
per quelli che son stanchi o sono ancora incerti 
Lauro Farioli e` morto per riparare al torto 
di chi si è gia` scordato di Duccio Galimberti 

 Son morti sui vent'anni per il nostro domani 
 Son morti come vecchi partigiani 

Marino Serri e` morto e` morto Afro Tondelli 
ma gli occhi dei fratelli si son tenuti asciutti 
Compagni sia ben chiaro che questo sangue amaro 
versato a Reggio Emilia e` sangue di noi tutti 

 Sangue del nostro sangue nervi dei nostri nervi 
 Come fu quello dei Fratelli Cervi 

Il solo vero amico che abbiamo al fianco adesso 
e` sempre quello stesso che fu con noi in montagna 
Ed il nemico attuale e` sempre ancora eguale 
a quel che combattemmo sui nostri monti e in Spagna 

 Uguale la canzone che abbiamo da cantare 
 Scarpe rotte eppur bisogna andare 

Compagno Ovidio Franchi, compagno Afro Tondelli 
e voi Marino Serri, Reverberi e Farioli 
Dovremo tutti quanti aver d'ora in avanti 
voialtri al nostro fianco per non sentirci soli 

 Morti di Reggio Emilia uscite dalla fossa 
 fuori a cantar con noi Bandiera Rossa!

Fonte: Jona Emilio, Straniero Michele L., Cantacronache - Un'avventura politico-musicale degli anni cinquanta, Torino, Crel, 1996

Informazioni: Canzone dedicata ai morti, assassinati dalla polizia, durante le manifestazioni del luglio del 1960.

Dati del canto

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