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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

A chi pensa che il partito

La canzone politica degli anni '70 (1970-1980)

A chi pensa che il partito
sia la mamma od il papà,
e tanto ogni problema
il PC risolverà.

A chi dice "o tutto o niente"
e si sente più a sinistra,
perchè stare nel partito
gli fa troppo conformista.

 Ma poi trova nella critica
 il motivo permanente
 per spaccare il pelo in quattro
 ed in fondo non far niente.

 A chi mette nella lotta
 il suo sforzo quotidiano,
 un impegno silenzioso
 ed il suo calore umano.

  Dedichiamo la canzone
  ai compagni, tutti quanti,
  perchè le contraddizioni
  servan per andare avanti.

  Rinunciando alle certezze,
  agli slogan già esauriti,
  e parlare sia un confronto
  e non un ripetersi di riti.

Pensan dal di fuori
che siam fermi al diciassette,
o le lotte, quelle vere,
siano fatte dalle sette.

A chi pensa che a risolvere
i problemi esistenziali
basti star seduti in piazza
o tornare ai carbonari.

 A chi parla come un libro
 elargendo citazioni,
 "e nella misura in cui"
 trova grossi paroloni.
 
 Si fa carico perciò,
 dice "cazzo!" e si scalmana
 ed al limite, "cioè",
 "c'è l'analisi gramsciana".

  Dedichiamo la canzone...

  Rinunciando alle certezze...

A chi vive nel partito
con coscienza e sentimento,
a chi invece, come serve.
siede lì per starci dentro.

A colui che storce il naso
verso ogni strategia,
perchè sogna che la vita
cambi come per magia.

 A chi pensa che il partito
 sia in alto, su un altare,
 a chi invece del partito
 non ne vuol sentir parlare.

 A chi lotta con impegno,
 con coerenza e con amore,
 perchè spera che la vita
 sia per tutti un po' migliore.

  Dedichiamo la canzone...

  Rinunciando alle certezze...  

Fonte: Canzoniere delle Lame, Scarpe nuove eppur bisogna andar, Vedette Way Out, 1980

Dati del canto

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