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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Canzone per Ion

La canzone politica dagli anni '80 (1980-)

Partito da lontano per partire davvero
Sei sceso con la pioggia e il tuo sguardo di cielo
Giorni di frontiera dove i sogni vanno piano
I treni sono viaggio e i rumori sono tuono

Arrivato da lontano nel paese in culo al mondo
Un confine sulle spalle e un amore controvento
Il tempo scivola piano come una vendetta
La fatica in agguato è un dolore che ti aspetta

Nella casa di ringhiera si contano le ore
E non cade più la neve nella città senza stagione
Dove il cielo è più scuro e la notte è più nera
Per tutti i cuori stranieri nel freddo della sera

Poi vennero i padroni del fumo e della tempesta
Fabbricanti di nuvole nere e onde di fuoco per 
  [la festa
Con le loro offerte speciali e una paga da soldato
La tua bocca da cucire e un lavoro disperato

Avevi mani di zucchero per disegnare arcobaleni
Ora hai braccia di fango per costruire grattacieli
Dove il sole è stanco e non riscalda il cuore
La gente vive in fretta nel paese del dolore

Viaggiavano i tramonti partivano le parole
Per la tua rosa lontana i tuoi fiori di sole
Poi primavera arriverà primavera porterà l’amore
In questo angolo di rabbia in questa terra 
  [senza viole

Poi fu la notte delle stelle che cantavano alla luna
Quando l’assassino bruciò i tuoi occhi di sfortuna
O forse fu la luna che piangeva con le stelle
Mentre morivano i tuoi anni e bruciava la tua pelle

Partito da lontano arrivato davvero
Ion figlio della pioggia che cercavi un nuovo cielo
Giornate di frontiera sogni stretti in una mano
Treni sempre in viaggio i rumori sono tuono

Partito da lontano arrivato davvero
Ion adesso sei con le stelle nel tuo nuovo cielo
Giorni di frontiera sogni chiusi in una mano
I treni adesso sono fermi i silenzi sono tuono 

Fonte: non ancora presente, ci stiamo lavorando...

Informazioni:

ION CAZACU, un ingegnere rumeno di 40 anni, emigrato in Italia dove lavorava come muratore. La sera del 14 marzo 2000 viene bruciato dal suo datore di lavoro, un imprenditore edile di Gallarate, durante una discussione nella quale Ion rivendicava i suoi diritti di lavoratore. Ion muore il 16 aprile nell'ospedale di Genova dopo una strenua resistenza alle ustioni, che coprivano tutto il suo corpo. Lascia la moglie Nicoleta e due giovani figlie.

Colonna sonora del cortometraggio Immagini di repertorio. Storia di Mircea Spiridon, di Sebiano Chillemi. Italia, 2007.
http://it.youtube.com/watch?v=WhdDL9WTjbo

(Ierina Dabalà - nina.5 @tin.it)

Dati del canto

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