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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Cavaliere

La canzone politica dagli anni '80 (1980-)

Cavaliere ti voglio cantare
Con il cuore la mia serenata
E di cuore ti vorrei suonare
Molto presto quel giorno verrà

Con le spade i cavalli gli scudi
Tu sei pronto per nuove crociate
Tu la guerra no non la ripudi
Se è una guerra per la civiltà
  
 Da nessuno a più ricco d’Italia
  Ti sei fatto davvero dal nulla
  Chi ha puntato su te non si sbaglia
  Sei onorato nella società

  I palazzi erigevi con cura     
  Sei maestro di ville e di logge
  Venerabile oltre misura
  I tuoi piani funzionano già

Cavaliere più volte inquisito
Ai processi non sei mai presente
Ma si sa sei un famoso impedito
Su votiamo per l’immunità

  E’ legale il falso in bilancio
  O che gioia per complici e soci
  Quante pene evitate di sguincio
  Nella lotta alla tua libertà

Tu che domini l’etere tutto
Dai consigli da bravo regista
Tu sai vendere balle o prosciutto
Sei campione di pubblicità

Nella reggia che hai cavaliere
Hai cavalli di razza pregiata
Li accudiva un valente stalliere
Che la brusca sapea maneggiar

  Che sei razzista no non è vero
  Della pelle al colore non badi
  Ma il lavoro meglio se in nero
  Perché chi si accontenta godrà

Tu che rendi leggere le tasse
Risparmiando ogni anno un miliardo
Mentre alleggerisci le masse
E le tasche dei lavorator

  La  bandana ti dona è uno schianto
  Tu non segui la moda la crei
  Forse occulti un sapiente trapianto
  O nascondi la circoncision

I tuoi eredi li hai sistemati
Se per caso dovessi morire
Sui denari da te accumulati
Niente tassa di succession

  Autostrade trafori piloni
  Il cemento ce l’ hai nelle vene
  Tu che al popolo il sangue tuo doni
  Vuoi l’Italia cementificar

Le pensioni tu non le sopporti
Il riposo non sai cosa sia
Preferisci non hai tutti i torti
Una villa in Sardegna o un hotel

  Magistrati ne comprasti tanti 
  Ma il passato è passato oramai
  Ti concedo le giuste attenuanti
  Il reato è prescritto per te

Tu sai usare parole adeguate
Per canzoni di grande successo
Che sintassi che rime azzardate
Ma la musica è sempre ugual

  Tu riduci pensioni e salari
  Per la scuola non c’è mai una lira
  Chiudi fabbriche smonti ospedali
  Forza taglia ti devi chiamar

Dopo anni di belle parole
Gli elettori si sono distratti
Preferiscono i fatti alle fole
Mi consenta ci eviti il bis

  Cominciasti barone rampante
  Poi visconte ti sei dimezzato
  Quattro anni ne hai fatte tante
  Cavaliere non esisti più

Sei romantico ti piace il mare
Quando il sole all’occaso sprofonda
Tutta roba da privatizzare
Come dire Tremonti sul mar.

Ma che estroso sei
Ma che creativo sei
Ma che estro 
Ma che estro
Ma che estroso sei
Gran creativo sì sì
Grosso estroso si sa
Tre minuti di pubblicità
( finale: sei minuti…un’oretta…una vita…)

Fonte: non ancora presente, ci stiamo lavorando...

Informazioni:

Testo di Francesco Giuffrida. La musica si rifà alla "Badoglieide". (ciccio)

Dati del canto

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