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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Piazza Fontana [Luna rossa]

La canzone politica degli anni '70 (1970-1980)

Il pomeriggio del dodici dicembre
in piazza del Duomo ce l'abete illuminato;
ma in via del Corso non ci sono le luci,
per l'Autunno caldo il comune le ha levate.

In piazza Fontana il traffico è animato,
c'è il mercatino degli agricoltori.
Sull'autobus a Milano in poche ore,
la testa nel bavero del cappotto alzato.

Bisogna fare tutto molto in fretta
perché la banca chiude gli sportelli;
oh come tutto vola così in fretta
risparmia gente tutto così in fretta

 No, no, no, non si può più dormire
 la luna è rossa e rossa di violenza!
 Bisogna piangere insonni per capire
 che l'ultima giustizia borghese si è spenta!

Scende Dicembre sopra la sera,
sopra la gente che parla di Natale;
se questa vita avrà un futuro
metterò casa potrà anche andare.

Dice la gente che in piazza Fontana
forse è scoppiata una caldaia;
là nella piazza 16 morti
li benediva un cardinale

 No, no, no, non si può più dormire...

Notti di sangue e di terrore
scendono a valle sul mio paese;
chi pagherà le vittime innocenti?
chi darà vita a Pinelli il ferroviere?

Ieri ho sognato il mio padrone
a una riunione confidenziale;
si son levati tutti il cappello
prima di fare questo macello.

 No, no, no, non si può più dormire...

Sulla montagna dei martiri nostri,
tanto giurando su Gramsci e Matteotti;
sull'operaio caduto in cantiere,
su tutti i compagni in carcere sepolti

Come un vecchio discende il fascismo,
succhia la vita ad ogni gioventù;
ma non sentite l'urlo sulla barricata
 La classe operaia l'attenderà armata!

 No, no, no, non si può più dormire...
 No, no, no, non si può più dormire...

Fonte: Yu Kung, Pietre della mia gente, I dischi dello Zodiaco, 1976

Informazioni:

Il 12 dicembre in piazza Fontana, a Milano, un attentato di matrice fascista provocò la morte di 16 persone.

La canzone è incisa nell'album "Pietre della mia gente", dei Yu Kung, i diritti SIAE della canzone sono di Claudio Bernieri.

Dati del canto

Risorse