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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

La fabbrica

La canzone politica degli anni '70 (1970-1980)

Il cinque di marzo del quarantatre
nel fango le armate del duce e del re
gli alpini che muoiono traditi lungo il Don.

Cento operai in ogni officina
aspettano il suono della sirena
rimbomba la fabbrica di macchine e motori
più forte è il silenzio di mille lavoratori.

 E poi quando è l'ora depongono gli arnesi
 comincia il primo sciopero nelle fabbriche  torinesi.

  E corre qua e la un ragazzo a der la voce
  si ferma un'altra fabbrica altre braccia vanno 
   [in croce.
  E squillano ostinati i telefoni in questura
  un gerarca fa l'impavido ma comincia a aver paura.

Grandi promesse la patria e l'impero
sempre più donne vestite di nero
allarmi che suonano in macerie le città .

Il dieci marzo il giornale è a Milano
rilancia l'appello il PCI clandestino
gli sbirri controllano fan finta di sapere
si accende la boria delle camicie nere

 Ma poi quando è l'ora si spengono gli ardori
 perchè scendono in sciopero centomila lavoratori

  Arriva una squadraccia armata di bastone
  fa dietro-front subito sotto i colpi del mattone
  e come a Stalingrado i nazisti son crollati
  alla Breda rossa in sciopero i fascisti son scappati.

Fonte: Stormy Six, Un biglietto del tram, L'orchestra, 1975

Informazioni: Canzone che racconta degli scioperi, nel nord Italia, poco prima della caduta del regime fascista.

Dati del canto

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