RSS
ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Ballata per Ciriaco Saldutto

Dal centrosinistra all'autunno caldo (1963-1969)

Lui ha quindici anni,
cognome Saldutto,
alunno alle medie,
scuola Pacinotti,
venuto di Puglia, "terrone" immigrato:
Torino lo boccia e lui s'è impiccato
 
 Per essere chiari diciamo: è un delitto,
 un altro delitto della repressione,
 che usa la legge, il fucile, la scuola
 per farci più servi del nostro padrone

Si sa che il padrone le sue maestranze
le vuole istruite e ben educate;
con la sua cultura, la sua disciplina
lui plasma i servi di ogni officina

 La tua cultura e del tuo paese,
 sia chiaro, "terrone", va buttata via;
 la scuola ti dà un'altra cultura,
 quella dei padroni, della borghesia

E tu puoi scordare l'azzurro del cielo
di Puglia e il dialetto della tua terra:
tuo cielo è la FIAT, tua terra è Torino,
la scuola, Saldutto, è il campo di guerra.

 Ma non c'è battaglia, non c'è condizioni,
 "terrone", ti adegui oppure accadrà
 che la repressione di tutti i padroni
 con l'arma del voto ti escluderà

Così a quindici anni
ti han tolto anche il cielo
e in cambio ti han dato
un vuoto di niente,
e l'ultimo gioco che ti han lasciato
è un pezzo di corda: ti sei impiccato.
 
 Per fare chiarezze diciamo: è un delitto,
 un altro delitto della repressione,
 che usa la legge, il fucile, la scuola
 per farci più servi del nostro padrone

Fonte: Della Mea Ivan, La balorda, Edizioni del gallo, Milano, 1972

Dati del canto

Risorse