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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Anche per quest'anno

Il dopoguerra e la ricostruzione (1945-1962)

Anche per quest'anno,
ragazza, ci han fregato,
con tutte le sue chiacchere
in risaia ci han mandato
 e noi povere donne
 ci tocca lavorar
 per mantenere i ricchi
 al suo paese a passeggiar.

Ci sono dei padroni
che sono un po' impazienti,
comandano, bestemmiano,
con la bava fra i denti,
 dicendo: "Queste donne
 lavor non lo san far.
 Dovrebbero far presto
 come il treno a camminar".

Se si parla del trapianto
l'è una cosa da spavento,
lo voglion le file dritte
anche se siamo in duecento;
 se c'è una povera donna
 che la si sente mal
 vanno col rallentamento
 per portarla all'ospedal.

C'è poi un'altra cosa
da fare ben presente:
con pane, riso e vitto
non si capisce niente;
 e riso e sempre riso,
 con acqua in quantità,
 e Scelba è al governo
 coi signori a consolar.

E tutto quel sudore
che noi quaggiù prendiamo
saranno poi le lacrime
dei figli che abbiamo;
 e grideranno "mamma,
 vogliamo da mangiar!"
 allora lotteremo
 per lavoro e libertà.

 E grideranno "mamma,
 vogliamo da mangiar!"
 e lotteremo allora
 per lavoro e libertà.

Fonte: Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975

Informazioni: Canto tratto dal repertorio di Giovanna Daffini, databile per il riferimento a Scelba.

Dati del canto

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