Sento il fischio del vapore, l'è il mio amore che 'l va via, Sento il fischio del vapore, l'è il mio amore che 'l va via, e l'è partito per l'Albania, chissà quando ritornerà! e l'è partito per l'Albania, chissà quando ritornerà! Ritornerà sta primavera con la spada insanguinata; Ritornerà sta primavera con la spada insanguinata; e se mi trova già maritata, oh che pena, oh che dolor! Oh che pena, oh che dolore, che brutta bestia è mai l'amore! Oh che pena, oh che dolore, che brutta bestia è mai l'amore! Starò piuttosto senza mangiare, ma l'amore lo voglio far. Lo voglio far mattina e sera finchè vien la primavera; Lo voglio far mattina e sera finchè vien la primavera; la primavera è ritornata, ma il amore m'ha abbandonà. Mi hanno rinchiuso in un convento e mi han tagliato i miei capelli; Mi hanno rinchiuso in un convento e mi han tagliato i miei capelli; ed eran biondi e ricci e belli, m'han tagliato le mie beltà
Fonte: Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975
Informazioni: Probabilmente ispirato dalla spedizione italiana in Albania del 1914 ed inserito nel clima antimilitarista della Settimana Rossa, questo canto ci viene tramandato da Giovanna Daffini, mondina e cantastorie.