RSS
ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Sento il fischio del vapore

Primo dopoguerra, fascismo e antifascismo (1918-1943)

Sento il fischio del vapore,
l'è il mio amore che 'l va via,
Sento il fischio del vapore,
l'è il mio amore che 'l va via,
 e l'è partito per l'Albania,
 chissà quando ritornerà!
 e l'è partito per l'Albania,
 chissà quando ritornerà!

Ritornerà sta primavera
con la spada insanguinata;
Ritornerà sta primavera
con la spada insanguinata;
 e se mi trova già maritata,
 oh che pena, oh che dolor!

Oh che pena, oh che dolore,
che brutta bestia è mai l'amore!
Oh che pena, oh che dolore,
che brutta bestia è mai l'amore!
 Starò piuttosto senza mangiare,
 ma l'amore lo voglio far.

Lo voglio far mattina e sera
finchè vien la primavera;
Lo voglio far mattina e sera
finchè vien la primavera;
 la primavera è ritornata,
 ma il amore m'ha abbandonà.

Mi hanno rinchiuso in un convento
e mi han tagliato i miei capelli;
Mi hanno rinchiuso in un convento
e mi han tagliato i miei capelli;
 ed eran biondi e ricci e belli,
 m'han tagliato le mie beltà

Fonte: Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975

Informazioni: Probabilmente ispirato dalla spedizione italiana in Albania del 1914 ed inserito nel clima antimilitarista della Settimana Rossa, questo canto ci viene tramandato da Giovanna Daffini, mondina e cantastorie.

Dati del canto

Risorse