Mi avete incatenato e non fa niente vostro mestiere è fare gli aguzzin, mi avete bastonato crudelmente siete pagati a fare gli assassin. Son comunista e questo lo sapete ed il mio cuore è pien di ribellion ma voi sbagliate se credete coi martìri di fiaccar questa mia fede di rivoluzione. Compagni che rinchiusi sopportate la vil vendetta del dominator forze di energia incatenate perché vorremmo battere i signor. Fui condannato perché ho un ideale e lotto per scacciar lo sfruttator che tiene schiavo sotto il giogo del bastone e [del terror il proletario che di fame muor. Compagni che soffrite alle catene sperate in un gran giorno di riscossa che uniti e fieri marceremo verso il sol dell'avvenir portando in alto la bandiera rossa.
Fonte: Savona A. Virgilio, Straniero Michele L., Canti della Resistenza italiana, Milano, Rizzoli, 1985