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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Battan l'otto

Dall'unità d'Italia alla Grande Guerra (1870-1914)

Battan l'otto ma saranno le nove,
i miei figlioli ma son digiuni ancora
ma viva il coraggio,
ma chi lo sa portare
infame società, dacci mangiare.

Viva il coraggio, ma chi lo sa portare
l'anarchia la lo difenderebbe
ma viva il coraggio,
ma chi lo sa portare
i miei bambini han fame, chiedono pane.

Anch'io da socialista mi voglio vestire
bello gli è i' rosso,
rosse son le bandiere
ma verrà qui' giorno
della rivoluzione
infame società, dovrai pagare.

Verrà qui' giorno della rivoluzione,
verrà qui' giorno che la dovrai pagare
ma verrà qui' giorno
della rossa bandiera
infame società, dovrai pagare.

Bella è la vita, più bello gli è l'onore
amo mia moglie e la famiglia mia
ma viva i' coraggio,
ma chi lo sa portare
infame società, dacci mangiare.

Dei socialisti è pieno le galere,
bada governo, infame maltrattore
ma verrà qui' giorno della rivoluzione
infame società, dovrai pagare.

Fonte: Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975

Informazioni: Questo canto si riferisce probabilmente agli scioperi del 1907 delle acciaierie di Terni.

Dati del canto

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