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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Giustizia di classe

La canzone politica degli anni '70 (1970-1980)

La nostra giustizia è giustizia di classe,
serve a tener sotto i piedi le masse;
giustizia di classe vuol dire dei padroni,
vuol dire che è fatta per farci star buoni.
Se rubi due mele perché vuoi mangiare,
due anni nessuno ti potrà levare;
però suor Pagluca, che ammazza i bambini,
la mandano assolta con tutti gli inchini.

Borghese può fare le bombe al tritolo,
tanto è sicuro di prendere il volo;
se chiede lavoro un disoccupato
finisce diritto al commissariato.

Pinelli gridava: «Son bombe di destra!»
e l'hanno buttato dalla finestra
e subito dopo a chi l'ha ammazzato
con la promozione gli onori hanno dato.

Sicché torna il conto: Valpreda sta dentro,
invece Almirante sta là in Parlamento:
con i suoi voti, lo sanno anche i cani,
rafforza il potere dei democristiani.

Con i suoi voti s'è alzato il quoziente,
s'è eletto Leone come presidente:
la Costituzione sarà antifascista,
però in Parlamento ci siede un nazista.

E mentre Valpreda sta chiuso in galera,
gira Almirante in camicia nera;
massacratore di partigiani
è la vergogna degli Italiani.

Le bombe a Milano son sedici bare
e chi è responsabile deve pagare;
perciò chiediamo: da questo istante
fuori Valpreda dentro Almirante!

Perciò chiediamo: da questo istante
fuori Valpreda dentro Almirante!

Fonte: Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975

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