Si può morire facendo il presidente, si può morire scavando una miniera, si può morire d'infarto all'osteria o per vendetta di chi non ha niente. Si può morire uccisi da un regime, si può morire schiacciati sotto il fango, si può morire attraversando il Congo o lavorando in alto sul cantiere. Si può morire a furia d'esser madri, si può morire cercando un ospedale, si può morire in servizio militare o per il solo fatto d'esser negri. Si può morire dicendo: Ave Maria, si può morire gridando: Mondo porco!, si può morire per un sorpasso storto o sotto il fuoco della polizia.
Fonte: Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975