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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Quei briganti neri

La Resistenza in Italia, in Europa, nel mondo (1943-1945)

E quei briganti neri mi hanno arrestato,
In una cella scura mi han portato.
Mamma, non devi piangere per la mia triste sorte:
Piuttosto di parlare vado alla morte.

E quando mi han portato alla tortura,
Legandomi le mani alla catena:
Tirate pure forte le mani alla catena,
Piuttosto che parlare torno in galera.

E quando mi portarono al tribunale
Dicendo se conosco il mio pugnale:
Sì sì che lo conosco, ha il manico rotondo,
Nel cuore dei fascisti lo cacciai a fondo.

E quando l'esecuzione fu preparata,
Fucile e mitraglie eran puntati,
Non si sentiva i colpi, i colpi di mitraglia,
Ma si sentiva un grido: Viva l'Italia!

Non si sentiva i colpi della fucilazione,
Ma si sentiva un grido: Rivoluzione!

Fonte: AA. VV., Canzoniere della protesta 2 - Canti della resistenza armata in Italia, Milano, Edizioni Bella Ciao, 1975

Informazioni:

Canto partigiano molto popolare nell'Ossola, con alcuni elementi testuali tratti da L'interrogatorio di Caserio. Il testo e la musica si possono leggere in I canti popolari italiani, di Roberto Leydi (Oscar Mondadori, Milano 1973).

Questo canto fu interpretato da Fausto Amodei e Michele Luciano Straniero, in Canti della resistenza italiana 2, Dischi del Sole.

Dati del canto

Risorse