Momenti di dolore, giornate di passione, ti scrivo cara mamma, domani c'è l'azione e la brigata nera, noi la farem morire. Dai monti di Sarzana un dì discenderemo all'erta partigiani del battaglion Lucetti. Il battaglion Lucetti son libertari e nulla più coraggio e sempre avanti la morte e nulla più. Coraggio e sempre avanti la morte e nulla più. Bombardano i cannoni dai monti sarzanesi all'erta partigiani del battaglion Lucetti più forte sarà il grido che salirà lassù fedeli a Pietro Gori noi scenderemo giù. Fedeli a Pietro Gori noi scenderemo giù.
Fonte: Savona A. Virgilio, Straniero Michele L., Canti della Resistenza italiana, Milano, Rizzoli, 1985
Informazioni:
Canzone dei partigiani anarchici del “Battaglione Gino Lucetti” che operò nel Carrarese e attorno a Sarzana. Il canto è stato riferito in modo frammentario nel 1962 a Roberto Leydi da due partigiani di Carrara. Gino Lucetti è l’anarchico che nel 1926 fece un attentato a Mussolini lanciandogli una bomba nei pressi di Porta Pia a Roma. Arrestato, venne condannato l’anno successivo dal Tribunale Speciale a 30 anni. Nel 1943 viene mandato al confino ad Ischia dove muore sotto un bombardamento “alleato”.