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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Ninna Nenni

Il dopoguerra e la ricostruzione (1945-1962)

Dormi, dormi, proletario,
che cessato è quel divario
che esisteva fra le classi,
perché adesso c'è Tanassi,
c'è Tanassi e Brodolini,
c'è Colombo e Pieraccini:
quindi dormi e stai tranquillo
e se vuoi qualcosa dillo.

La tua mamma è l'industriale,
che allontana il temporale,

il tuo babbo è il costruttore,
che ti stringe forte al cuore,
che ti fa veder le stelle
da una stanza a Centocelle.
Dormi, dormi, mio angioletto,
ché la balia col baschetto,
col baschetto e con gli occhiali,
tien lontani tutti i mali.

Con la lavabiancheria
ogni macchia mandi via,

quella rossa specialmente,
ch'è una macchia resistente.
Con la Fiat Cinquecento
vai ad Ostia in un momento
e con il televisore
ti diverti a tutte l'ore.
Dormi, dormi, carpentiere,
manovale e ferroviere.

Guarda, guarda il contadino
mentre dorme, che carino;

c'è Bonomi che lo culla
e nel sonno lo trastulla.
Non commetter più peccato,
né pensare al sindacato,
al suo tono rumoroso
che disturba il tuo riposo.
Ma se poi rompi i coglioni,
chiamerò un altro Tambroni,

chiamerò la polizia
che ti ammazza e porta via.

Quindi, dormi quieto e muto
e nel nero più assoluto;
senza grida e senza pianto
ti trascini questo canto.

Ninna nanna, Ninna Nenni,
fa la ninna, fa la Nenni.

Fonte: Settimelli Leoncarlo, Falavolti Laura, Canti socialisti e comunisti, Roma, Savelli, 1976

Informazioni: Sull'aria di Ninna nanna della guerra

Dati del canto

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