Stamattina mi sono alzato o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao stamattina mi sono alzato e ci ho trovato l'invasor. O partigiano, portami via o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao o partigiano, portami via che mi sento di morir. E se muoio da partigiano o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao e se muoio da partigiano tu mi devi seppellir. Seppellire lassù in montagna o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao seppellire lassù in montagna sotto l"ombra di un bel fior. E le genti che passeranno o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao e le genti che passeranno e diranno: o che bel fior!. E" questo il fiore del partigiano o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao è questo il fiore del partigiano morto per la libertà
Fonte: Savona A. Virgilio, Straniero Michele L., Canti della Resistenza italiana, Milano, Rizzoli, 1985
Informazioni:
Durante la lotta di Liberazione fu cantata soprattutto in Emilia romagna.
Roberto Leydi fa risalire il testo alla nota ballata popolare Fior di tomba, e la musica ad una filastrocca infantile derivata dall'altra nota ballata popolare Bevanda sonnifera.
Posteriore alla versione partigiana è un canto di risaia, dal repertorio di Giovanna Daffini, ma la musica di Bella Ciao è stata anche più volte utilizzata per canzoni nate in occasione di lotte di fabbrica.