RSS
ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Canzone del popolo algerino

Dal centrosinistra all'autunno caldo (1963-1969)

Chi ti ha mandato, soldato,
col fucile alla mano?
chi ti ha mandato, ragazzo,
a sparare lontano?

 Tu vieni con la rabbia nella voce,
 vieni con l'odio in faccia:
 è tuo dovere d'essere feroce,
 sangue lasci per traccia.

 Non senti ribellarsi nelle vene
 il grido della gente,
 non sai più cosa sono il male e il bene
 quando gridi "presente!".

Chi ti ha mandato, soldato,
col fucile alla mano?
chi ti ha mandato, ragazzo,
a ferire lontano?

 La terra che ti brucia sotto i piedi
 ci costa tanti morti:
 fermati e pensa a tutto ciò che vedi,
 al grido degl'insorti.

 Dal tuo paese un giorno, dalla Francia,
 venne una luce immensa:
 dicevano "uguaglianza, fratellanza"
 ora fermati e pensa:

Chi ti ha mandato, soldato,
col fucile alla mano?
chi ti ha mandato,
ragazzo, a morire lontano?

Ritorna a casa, racconta,
tutto quello che vedi:
offesa, invasa, sconvolta,
la terra d'Algeria rimane in piedi!

Fonte: Jona Emilio, Straniero Michele L., Cantacronache - Un'avventura politico-musicale degli anni cinquanta, Torino, Crel, 1996

Dati del canto

Risorse