Addio o forlivesi ci rivedremo un dì se arrivo andare a Roma non torno più a Forlì Scriverò una letterina diretta alla mia mammà che suo figlio Achille si trova in campo ammalà Attacca i suoi cavalli la prende anche il fucil e la si mette in strada come un garibaldin Quando fu a metà strada incontra un contadin era vestito di panno di panno del più fin Dimmi o contadino dimmi la verità quel pann che porti indosso dove tu l'hai comprà? Non voglio dir bugie voglio dire la verità a un generale sul campo che noi abbiam spoglià E lei si mise a piangere a piangere e sospirar Povero il mio Achille dove me l'hanno ammazzà? Dimmi o contadino sapresti voi insegnar la tomba del Cantoni in dove la ci stà? Andate un po' più avanti là c'è un alberin la tomba del Cantoni là ci sarà vicin.
Fonte: LP Camicia rossa-Antologia della canzone giacobina e garibaldina, 1979 - Dischi del Sole DS 1117/19
Informazioni: Reg. di C. Bermani, 1979, Sesto S. Giovanni, inf. Carmen Pelucchi.
La canzone è ispirata alla morte del maggiore Achille Cantoni, giovane volontario di Forlì, definito da Garibaldi "figlio prediletto delle Romagne", ucciso dai francesi a Mentana.
Cantoni era con Garibaldi sin dai tempi della Repubblica romana, dove era stato ferito il 30 aprile nella battaglia contro i Francesi, e il 3 giugno 1849, e dopo essere finito in un ospedale nemico era stato lasciato libero dopo la caduta della Repubblica romana.
Racconta Garibaldi nel suo Cantoni il volontario, romanzo storico pubblicato nel 1870, come il giovane forlivese fosse stato sin dall'inizio seguito dalla sua compagna Ida che aveva allora quattordici anni e che "vestita da uomo seguiva così Cantoni alla coda della colonna".