O Venezia che sei la più bella E che di Mantova tu sei la più forte Gira l'acqua d'intorno alle porte Sarà difficile poterti pigliar O Venezia ti vuoi maritare Ma per marito ti daremo Ancona E per dote le chiavi di Roma E per anello le onde del mar Un bel giorno entrando in Venezia Vedevo il sangue scorreva per terra E i feriti sul campo di guerra E tutto il popolo gridava pietà
Fonte: Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975
Informazioni:
Il testo colloca questa canzone, entrato a far parte del repertorio delle mondine, all'epoca della Repubblica Veneta (1848).
Diffusa in tutto il centro-settentrione, ricalca il modello dell'aria del melodramma, caratteristica comune ad altri canti popolari di fine secolo.