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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Su marciam lavoratori

Dall'unità d'Italia alla Grande Guerra (1870-1914)

Su marciam lavoratori
della gloria il dì arrivò
contro noi, degli oppressori
l'orda iniqua si levò.

A que' pochi mercenari
senza fede né valor
mostrerem che i proletari
no, non tremano di lor!

 All'armi cittadini
 formiamo i battaglion
 marciam marciam marciam
 da forti combattiam, e liberi sarem.

Guerra han detto e guerra sia
senza tregua né pietà
contro l'empia tirannia
gridiam «Morte o libertà».

Via lasciate le miniere
l'officine ogni lavor
bastan l'armi del mestiere
per pugnar contro i signor.

 All'armi cittadini...

No, non sia che ad un inferno
di nequizie e schiavitù
ci condannino in eterno
pochi iniqui contro i più!

Basti, basti il rios ervaggio
abbia fine a fine avrà:
splenda eterno il sol di Maggio
sulla nuova Umanità.

 All'armi cittadini...

Sugli avel de' mille eroi
aguzziamo il nostro acciar:
maledetto chi fra noi
si rifiuta di pugnar.

L'odio accenda il nostro petto
l'ira infiammi il nostro cor...
maledetto, maledetto
chi non pugna con valor.

 All'armi cittadini...

Su, fratelli militari
nostro è il mondo e l'avvenir
l'Ideal dei proletari
rifiutate di tradir.

Dietro front, l'armi in aria...
non si spari sul ribel:
chi fa fuoco contro il paria
spara contro un suo fratel!

 All'armi cittadini...

Mille il posto prenderanno
di chi cade con valor...
Libertà, contro il tiranno
reggi il braccio all'uccisor!

Vegga si la nostra gloria
il nemico che morrà...
fa che accorra la vittoria
al tuo nome, o libertà!

 All'armi cittadini...

Fonte: non ancora presente, ci stiamo lavorando...

Informazioni: Detto anche “La marsigliese del lavoro”, è databile tra il 1904 e il 1914, ovvero tra lo sciopero generale del 15-20 settembre 1904 e la cosiddetta “Settimana rossa” (7-14 giugno 1914, in cui si  verificò un'insurrezione popolare  ad Ancona che si estese alla Romagna, alla Toscana e ad altre parti d'Italia, per contestare una serie di riforme introdotte da Giovanni Giolitti). Fonte: S. Catanuto e F. Schirone, Il canto anarchico in Italia nell'Ottocento e nel Novecento, Milano, zeroincondotta, 2009.

Dati del canto

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