Su, comunisti della capitale, è giunto alfine il dì della riscossa, quando alzeremo sopra al Quirinale bandiera rossa. Questa città ribelle e mai domata dalle rovine e dai bombardamenti; la guardia rossa suona l'adunata: tutti presenti. Vent'anni e più di tirannia fascista, col carcere, il confino ed il bastone, non hanno menomato al comunista la convinzione. La convinzione di una nuova era che al mondo porterà la redenzione e porta scritto sulla sua bandiera: rivoluzione. E se la polizia 'n ce lascia pèrde, e se la polizia 'n ce lascia in pace, risponderemo sulle barricate piombo con piombo. E se cadremo in un fulgor di gloria, schiacciando borghesia e capitalismo, dal sangue sorgerà la nuova storia del comunismo.
Fonte: Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975
Informazioni:
Canzone di lotta tra le più diffuse tra i militanti comunisti di Roma e Lazio. Questa versione (in "Quando nascesti tune", Canzoniere del Lazio 1974) è stata registrata da S. Portelli a Roma nel gennaio del 1971; informatori Marisa, Alfio e Sergio Taborri.