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ilDeposito.org | Canti di protesta politica e sociale - archivio di testi, accordi e musica

Su comunisti della capitale

Primo dopoguerra, fascismo e antifascismo (1918-1943)

Su, comunisti della capitale,
è giunto alfine il dì della riscossa,
quando alzeremo sopra al Quirinale
bandiera rossa.

Questa città  ribelle e mai domata
dalle rovine e dai bombardamenti;
la guardia rossa suona l'adunata:
tutti presenti.

Vent'anni e più di tirannia fascista,
col carcere, il confino ed il bastone,
non hanno menomato al comunista
la convinzione.

La convinzione di una nuova era
che al mondo porterà  la redenzione
e porta scritto sulla sua bandiera:
rivoluzione.

E se la polizia 'n ce lascia pèrde,
e se la polizia 'n ce lascia in pace,
risponderemo sulle barricate
piombo con piombo.

E se cadremo in un fulgor di gloria,
schiacciando borghesia e capitalismo,
dal sangue sorgerà  la nuova storia
del comunismo. 

Fonte: Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 - 1974, Roma, Newton Compton, 1975

Informazioni:

Canzone di lotta tra le più diffuse tra i militanti comunisti di Roma e Lazio. Questa versione (in "Quando nascesti tune", Canzoniere del Lazio 1974) è stata registrata da S. Portelli a Roma nel gennaio del 1971; informatori Marisa, Alfio e Sergio Taborri.

Dati del canto

Risorse