Finché in piazza c'è un operaio, finché la fame uccide i bambini, finché un vecchio è solo e dannato, finché in galera c'è la Baraldini. Finché nel Chapas del sud messicano contro il governo dell'imperialista, contro il Nafta nordamericano c'è la rivolta dello zapatista. Chi è compagno sa cosa fare per dire basta al proprio presente, per costruire la rivoluzione, hasta la victoria siempre. Ed ai vent'anni di chi non crede nella retorica delle bandiere, perché non sa se e quanto son rosse, perché non sa se e quanto son vere. Io dico sempre: vuoi darci una mano, c'è sempre un curdo e uno zapatista, c'è un tupamaro a Lima e a Milano, finché nel mondo c'è un comunista. Se può servire una canzone per dire basta al proprio presente, si può cantare ancora e con gioia hasta la victoria siempre!
Fonte: Della Mea Ivan, Ho male all'orologio, Dischi del manifesto, 1997