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Ballata della XXIII Brigata Garibaldi "Guido Boscaglia"

Autore testo:  Pardo Fornaciari
Anno: 
2003

Otto settembre, il re era scappato Torna un sottotenente al reggimento ma quando scopre ch’è in mano ai tedeschi si dà alla macchia e si fa chiamar Enzo Sul Berignone trova dei compagni armati di doppiette e di pistole forman la prima banda partigiana nazifascisti li vogliam cacciar! Giunti presso il podere del Morteto Incappano in un rastrellamento un brigadiere prova a arrestar Enzo Ma lui gli spara, e 'un se ne parla piu' Poi va a Mazzolla per telefonare E chiama la caserma di Volterra mentre c'è la milizia che lo bracca s'autodenuncia e si riesce a sganciar Io sono il Comandante Enzo ho ucciso io quel brigadiere lasciate in pace la popolazione Trovate me se vi riesce, Ma vi conosco uno per uno la rappresaglia, ve la farò pagar Dopo il disastro al Frassine i compagni Si riorganizzano alle Cetinelle La prima fu la banda del Cerboni Che in aprile fu preso e fucilato Con il Menchini, il comandante Pelo, Ai primi di febbraio erano in nove Poi con il Ceccherini e Giorgio Stoppa Quaranta a fine mese a guerreggiar. Ventidue marzo del Quarantaquattro Velio con Viro della Lavagnini Guidan i partigiani su Montieri Punire la milizia e gli assassini Assaltan la caserma che resiste Fanno giustizia su due o tre fascisti Requisiscono cibo e medicine La dura lotta per alimentar Così quattro distaccamenti Han dato corpo alla Brigata Guido Boscaglia dopo maggio l’han chiamata Dalla Val d’Elsa alla Vald’era Da Massa a Colle fino a Pisa Ha liberato i paesi e le città! Sette di maggio escon di pattuglia A sera Alvaro Betti ed il Boscaglia Con altri quattro vanno al sabotaggio Alta tensione, i pali salteran! Quando arrivano al ponte del Pavone incontran la milizia che li aspetta La calma della notte vien squarciata Da spari e grida, e il sangue scorre giù Guido agonizza a lato della strada Prometton di portarlo all’ospedale Se dice dove ha il campo la Brigata i fasci vita salva gli daran Ma ecco Boscaglia afferra il suo moschetto Con l’ultimo respiro un colpo tira I neri del suo corpo strazio fanno Ma uno di loro non si rialza più Diciannov’anni Guido Radi Li ha donati ai suoi compagni Non li ha traditi perché lui li amava Amava il popolo, l’Italia L’ideal dell’avvenire Boscaglia è morto per la nostra libertà! Norma Pratelli presta le sue cure a Alvaro che però è ferito a morte Il medico, lo Stoppa, è il capo, eppure non può far niente per cambiar la sorte. Per metterlo con le altre sepolture cercan delle assi e per non sfar le porte la tavola del pane per la cassa la dà una donna di vicino a Massa Pei partigiani si prodiga Norma Ma la milizia nera la cattura E tutta notte dentro la caserma La banda di aguzzini la tortura La fanno a pezzi ma lei non informa Quei pervertiti in divisa scura. Passò la notte tragica e all’aurora Per Norma risuonò l’ultima ora Norma Pratelli è un orifiamma Acceso nei cuori in Maremma Son scarafaggi senza nome i neri Per tutti noi che rimaniamo Commossi e la ricordiamo Norma è una luce di ideale e civiltà Un giorno ai partigiani fan sapere Da Siena stan tornando 2 fascisti Sono andati a cercare dei rinforzi La Brigata vorrebbero annientar! Stoppa con la seconda compagnia al braccio di Mensano mette il blocco Dirottan la corriera e i 2 spioni direttamente sottoterra van! Riparton con il bus a requisire A Radicondoli le vettovaglie E mentre un paio bloccan la caserma Quell’altri il silo passano a svuotar D’olio e di grano fanno la raccolta Fascisti coi tedeschi affameranno! Ma la gente del posto e i partigiani Avranno tanta roba da mangiar! Sono spietati coi nemici con le spie coi traditori ma voglion bene alla popolazione! E con coraggio e fantasia Si danno a liberar l’Italia i partigiani della Guido Boscaglia! Quarantaquattro, ventiquattro giugno sfilano via i tedeschi in ritirata in autoblindo camion bicicletta fuggon dei partigiani l'avanzata Dove la strada curva, alla Casella la quinta squadra si trova appostata quando i nemici passano il Pulella inizia l'imboscata col suo Bren Contro i nazisti a colpi di mitraglia attacca in forze la Guido Boscaglia Muoion facendo strage di nemici Vincenzo e il partigiano russo Ivan Cadon con loro Guido Salvadori Leonardo dell’Aiuto e Ugo Mancini Pero' una cinquantina di nazisti Germania non ti vedranno mai più Ventitreesima brigata Garibaldi Guido Radi che non si arrese è così vendicato Del suo più giovane caduto Porta il nome di battaglia E va all’assalto la Guido Boscaglia!

Informazioni

Ballata che a 60 anni di distanza celebra le storie della XXIII Brigata Garibaldi, operante fino al giugno del '44 tra Grosseto, Siena e Pisa. Per ascoltarla: http://www.resistenzatoscana.it/documenti/#audio

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Scheda del canto

Autore testo:  Pardo Fornaciari
Anno: 
2003
Tags:  antifascisti
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
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